I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Logo 01
Content
Top

Airbnb sbarca nel settore alberghiero

Per tutti coloro che cercano un’alternativa meno costosa ai grandi alberghi e che non hanno difficoltà a soggiornare in appartamenti, studios o camere singole, i servizi offerti da Airbnb, HomeAway, Homelidays, HouseTrip, Interhome e molti altri sono ormai una scelta assai comune. La notizia è che la posizione di mercato di Airbnb, numero uno del settore, sembra destinata a rafforzarsi, grazie a due operazioni di investimento.

Infatti, nei mesi scorsi, Airbnb ha fatto il primo passo investendo circa 170 milioni di dollari nella più grande azienda indiana nel campo delle gestioni alberghiere e turistiche, Oyo Rooms (che dichiara di essere divenuta ormai la sesta a livello mondiale). Si tratta di un gruppo nato nel 2013 che ha poi avuto una crescita esponenziale grazie a ripetuti finanziamenti di venture capital. A inizio 2019, Oyo Rooms aveva accordi di partnership con 13mila alberghi e 6000 abitazioni private in India, Cina, Indonesia, Malesia, Filippine e Regno Unito.

Il secondo passo risale a pochi giorni or sono: secondo fonti di stampa estera, Oyo Group si accinge a concludere ad acquisire il controllo di Leisure Group, un’azienda olandese leader in Europa nella gestione di case vacanza. Leisure gestisce gli affitti brevi di circa 30mila abitazioni in Europa, più altre 85mila in forma indiretta in altri 50 paesi del mondo. Leisure Group fa capo, per il 51%, al gigante editoriale tedesco Axel Springer.

Attraverso queste due operazioni, Airbnb si accinge ad integrare la propria offerta di abitazioni di livello alto e medio-alto, localizzate soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, con una vasta rete di alberghi e di abitazioni private di livello medio collocate in Europa (Leisure) e in estremo oriente (Oyo). Nelle intenzioni, l’obiettivo vero è entrare sempre più nell’enorme mercato cinese.

Airbnb e Oyo hanno in programma di sviluppare tutte le sinergie che possono derivare dall’integrazione delle due realtà, partendo dalla messa a disposizione delle camere Oyo sulla piattaforma Airbnb: attraverso il marchio indiano, Airbnb potrà mettere a disposizione dei suoi clienti le strutture Oyo Rooms disponibili in estremo oriente e l’intero portafoglio di Leisure Group presente in Europa. I consumatori avranno quindi una ancora più vasta gamma di soluzioni per organizzare i propri soggiorni all’estero.

L’acquisizione non è ancora conclusa, ma verrà completata a breve. Secondo le prime anticipazioni, il percorso avverrà in più tranches. Oyo Rooms comincerà anzitutto rilevando il 51% di Leisure Group (per un controvalore di circa 180 milioni di euro) da Axel Springer. In un secondo momento, Oyo acquisterà il restante 49% dagli altri azionisti minori.

Nel 2017, Airbnb gestiva 340mila abitazioni in Italia, cioè l’8,5% delle 4milioni di abitazioni a livello mondiale. Airbnb è fortemente concentrato nelle medie e grandi città, laddove i suoi concorrenti, come per esempio HomeAway (gruppo Expedia), sono più orientati alle abitazioni fuori città, soprattutto in località di mare.

La crescita di Airbnb rappresenta una nuova sfida per una certa fascia dell’hotellerie internazionale. La pressione competitiva sarà più sentita dalle catene alberghiere di livello medio (es. AccorHotel), visto che la motivazione principale che spinge i turisti a cercare case su Airbnb è il minor costo rispetto al soggiorno alberghiero.

Diversamente, le grandi catene di lusso, come Hilton o Marriott, si rivolgono ad una clientela più esclusiva che è in grado di spendere di più e non rinuncia ai comfort che solo gli alberghi di fascia alta possono dare.

Tuttavia, Marriott sta per avviare un proprio servizio di case vacanze di alta gamma (“Homes and Villas by Marriott International”). Evidentemente, Marriott ritiene che il suo posizionamento negli alberghi di lusso la metta al riparo da Airbnb, ma vuole avere un presidio anche nel settore delle case-vacanze di lusso, prima che lo facciano Hilton, Airbnb o altri.

© 2019, Thema International