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Amazon punta sui video, per distogliere i consumatori dalle ricerche su YouTube

Amazon, il colosso dell’ecommerce, vuole evitare che chi fa acquisti natalizi si sposti su social network come Facebook e YouTube (proprietà di Google) alla ricerca di video relativi ai prodotti da comprare, perciò sta collaborando con i propri venditori per proporre un’offerta simile sul suo sito.

La spinta a realizzare video promozionali e tutorial riguarda soprattutto prodotti per animali da compagnia e per neonati, articoli per la casa ed elettronica. Quest’anno, Amazon ha già invitato alcuni dei suoi due milioni di partner commerciali a partecipare a un progetto pilota in cui i venditori online propongono brevi video su questi prodotti. Stando ai report aziendali analizzati da Bloomberg, il piano consiste nel postare gran parte dei video sul sito di Amazon entro la metà di dicembre, ossia nel pieno della stagione dello shopping natalizio.

“Con i video è possibile colpire l’emotività e l’immaginazione in modi che sarebbero impensabili se ci affidassimo ai testi e alle presentazioni standard”, afferma Jason Kint, CEO di Digital Content Next, un’associazione di categoria fra operatori online (denominazione precedente: Online Publishers Association).

Per rafforzare la fiducia dei clienti nei confronti delle sue merci, Amazon si affida soprattutto alle descrizioni scritte dei prodotti, alle foto e alle recensioni degli acquirenti. Ma, in generale, sul sito mancano video simili alle pubblicità televisive o alle recensioni dei consumatori o ai tutorial che vengono postati su YouTube e sui social media. Da quanto si legge nei report, Amazon offrirà a prezzo scontato ai suoi venditori un video pubblicitario di 30 secondi, in modo da stimolare l’uso di questa nuova funzionalità presente all’interno del sistema Enhanced Brand Content.

Il test fa parte di un progetto più vasto volto ad aumentare il numero di video promozionali sul sito. Come ha riferito Advertising Age la scorsa settimana, tra i marchi più importanti che hanno postato i loro video su Amazon, grazie a un programma “premium” che costa 500.000 dollari, figura la Bose Corporation.

Il progetto pilota per i video di Enhanced Brand Content punta a ricevere contenuti da piccoli venditori, operanti in un’ampia gamma di prodotti, che non dispongono di grossi budget per il marketing. Tra i video postati nell’ambito del progetto vi sono una dimostrazione circa l’uso della caffettiera a stantuffo Coffee Gator e un tutorial su come lavarsi il viso, nella pagina di un detergente cosmetico.

Gli sforzi si concentrano sulle imminenti festività natalizie, che per Amazon rappresentano il periodo di punta per le vendite. Stando alle stime di Deloitte, ci si aspetta che quest’anno le vendite online raggiungano i 114 miliardi di dollari, con un aumento del 21%.

“I video sono l’ultimo upgrade di Enhanced Brand Content e non vediamo l’ora di renderne disponibili altri, in modo che molte piccole aziende possano creare contenuti coinvolgenti e utili per i clienti di Amazon”, ha affermato un portavoce della compagnia.

Per i consumatori che intendono fare un acquisto, i video dei prodotti stanno diventando un elemento importante. Secondo un sondaggio condotto da Astound Commerce, più di un millennial su tre (si parla di ventenni e trentenni) ritiene che le dimostrazioni dei prodotti sotto forma di video siano “molto importanti” per fare acquisti.

Google (gruppo Alphabet) ha cercato di trasformare YouTube nella destinazione principale delle risorse di marketing investite dalle aziende. Due anni fa, il colosso dei motori di ricerca ha introdotto una nuova funzionalità che permette agli inserzionisti di pubblicare annunci personalizzati dei loro prodotti all’interno di quei video YouTube che siano in qualche modo ricollegabili a tali prodotti.

Amazon sprona i venditori/inserzionisti proprio mentre sta cercando di sviluppare un ramo aziendale dedicato alla pubblicità online che sia in grado di sfidare Google e Facebook, le quali dominano questo settore, valutato 83 miliardi di dollari. Il gigante dell’ecommerce si è reso conto di quanto valga il proprio motore di ricerca prodotti come piattaforma pubblicitaria, visto che tantissimi compratori visitano il suo sito per trovare articoli e fare ricerche per gli acquisti futuri. I video fanno sempre più parte di queste ricerche, ha dichiarato Jonathan Bowen, titolare della JLB Media Productions di Los Angeles, che realizza video di prodotti per conto delle aziende.

“Nel caso dell’elettronica o degli accessori da cucina, la gente vuole vedere un video per capire come funzionano,” ha affermato Bowen. “Tutti sanno che cos’è una spatola, ma le foto non sempre bastano a rendere giustizia a certi prodotti”.

(Scritto con la collaborazione di Mark Bergen)

© 2017, The Washington Post