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Che ne è dell’efficienza tedesca? Il nuovo aeroporto di Berlino si candida al titolo di “più inutile del mondo”

La reputazione della Germania per quanto riguarda puntualità e precisione sta subendo un duro colpo a causa della storia infinita relativa al suo nuovo aeroporto.

L’inaugurazione dell’aeroporto di Berlino-Brandeburgo (BER) è stata recentemente rinviata di altri due anni, portandola all’ottobre del 2020, mentre la rivista tedesca Bild ha recentemente affermato che per completare il progetto servirà un altro miliardo di euro.

Il costo

Secondo una stima effettuata nel 2006, quest’aeroporto, oggetto di tante polemiche, in origine sarebbe dovuto costare 2,8 miliardi di euro. Alla fine del 2012, però, erano già stati spesi 4,3 miliardi di euro.

Nel 2014 il costo totale era salito a 5,4 miliardi, nel 2015 a 6,8 e nel 2016 a 6,9, fino alle ultime rivelazioni della scorsa settimana secondo le quali sarà necessario spendere un altro miliardo di euro. Alla fine, il costo totale supererà di 5 miliardi di euro il budget previsto all’inizio.

L’inaugurazione

Per l’inaugurazione sono già state annunciate cinque o sei date: ottobre 2011, giugno 2012, marzo 2013, ottobre 2013 e giugno 2017, ma nessuna è stata rispettata. L’inaugurazione del giugno 2012 venne annullata con un preavviso di sole tre settimane.

L’anno scorso si sperava ancora che il BER sarebbe stato inaugurato in una data non meglio specificata del 2018. Ora la data ufficiale è prevista per l’ottobre 2020, ma nessuno si fa molte illusioni.

Una capacità ridotta

Il BER è stato realizzato per sostituire i due aeroporti attuali di Berlino, Schoenefeld e Tegel, ma nel 2016 i due scali, sommati tra loro, hanno totalizzato 33 milioni di passeggeri, mentre la capacità iniziale del BER sarà di soli 27 milioni di passeggeri all’anno.

Successivamente - ma nessuno sa dire quando - la capacità aumenterà fino a raggiungere i 45 o 50 milioni di passeggeri, grazie alla costruzione di due padiglioni satellite.

Cos’è che non ha funzionato?

Stando ad alcune fonti, la cerimonia di inaugurazione del 2012, alla quale avrebbe dovuto partecipare Angela Merkel insieme a diecimila ospiti, sarebbe stata annullata a causa di un guasto al sistema di allarme antincendio e agli aspiratori di fumo.

Tuttavia, quell’incidente si è rivelato solo la punta dell’iceberg, perché da allora l’aeroporto è stato funestato da una lunga serie di gravi problemi tecnici.

Secondo Deutsche Welle (DW), un’emittente pubblica tedesca, erano stati installati in modo errato 90 chilometri di cavi, quattromila porte avevano il numero sbagliato, le scale mobili erano troppo corte, mentre la linea d’emergenza collegata ai vigili del fuoco era difettosa. Secondo alcuni, il tetto dell’aeroporto pesava il doppio rispetto a quanto autorizzato al momento del progetto.

Non è tutto: sono state mosse anche accuse di corruzione (secondo DW il responsabile della progettazione dell’impianto “non era un ingegnere, ma un impostore”) ed è circolata l’inquietante ipotesi secondo cui sarebbe stata avvelenata la persona che aveva fatto filtrare informazioni riservate sull’aeroporto. Questo fatto, però, non è mai stato provato.

Sono cadute anche diverse teste. L’ex sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, famoso per aver descritto la sua città come “povera ma sexy”, è stato costretto alle dimissioni, almeno in parte a causa del fiasco nella costruzione dell’aeroporto.

Nel frattempo, alcune imprese di costruzione, qualche compagnia di taxi e diversi negozi sono andati in fallimento, a causa dei continui ritardi che, secondo la Bild, stanno costando ai contribuenti tedeschi 25 milioni di euro al mese.

L’aeroporto è diventato un’attrazione turistica

In un esempio di vera e propria schadenfreude (sadico piacere), i turisti pagano per delle visite guidate al disastro dell’aeroporto. I visitatori possono scegliere tra diverse opzioni, tra cui itinerari in bicicletta che girano attorno al piazzale centrale e passano tra gli edifici vuoti del terminale e attraverso i gate.

Questi itinerari in bicicletta sono gestiti direttamente dall’aeroporto che però, ovviamente, non fornisce né le biciclette, né i caschi. I visitatori devono venire con la propria bici. L’aeroporto, però, fornisce durante il tour un pranzo preconfezionato. Il giro dura due ore e costa 15 euro a testa.

Sono possibili anche visite di gruppo ai terminali e alle zone di check-in, spettrali e deserte. Queste visite, chiamate “BER Experience”, durano anch’esse due ore e costano 200 euro per un gruppo di otto persone. Gli iscritti a questi tour sono la cosa più simile a un passeggero che l’aeroporto abbia mai visto…

A Berlino, però, questo non è l’unico caso di aeroporto trasformato in attrazione turistica: la pista e i terreni incolti dell’aeroporto di Tempelhof, famoso per il ponte aereo durante il blocco di Berlino nel 1948, oggi sono diventati un parco, e un luogo ideale - ancorché un po’ improbabile - per gli amanti del birdwatching.

© Telegraph Media Group Limited (2018)