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Cioccolato, più è fondente, più è salutare

Molti anni or sono, il cioccolato subì un improvviso crollo di popolarità perché venne incolpato di vari danni alla salute: eccesso di calorie e aumento del peso, maggiori livelli di colesterolo, insorgenza della carie, presunti danni alla pelle. I consumi si ridussero notevolmente in tutti i paesi. Poi, con il passar del tempo, furono realizzate varie ricerche mediche le quali dimostrarono che, al contrario, il cacao è un alimento con molti effetti benefici per l’organismo, a condizione di non consumarne troppo.

Tuttavia, c’è un solo tipo di cioccolato che va preso in considerazione: quello fondente, cioè con una percentuale minima di cacao del 70% (meglio ancora quello extra fondente, dall’85% in su). Se il consumo si limita a questa tipologia, i benefici del “cibo degli Dei” sono numerosi e si possono raggruppare in sei voci:

1) favorisce la concentrazione: il cacao mantiene la mente sveglia e attiva grazie a sostanze come la teobromina e la caffeina presenti al suo interno. Quaranta grammi di cioccolato fondente al giorno possono essere di grande supporto nei momenti di surmenage fisico e mentale;

2) migliora l’umore psichico: il cioccolato è ricchissimo di magnesio, un minerale efficace contro l’ansia e un miorilassante, in grado dunque di contrastare i crampi muscolari. Inoltre, è un buon anti-depressivo naturale: grazie alla feniletilamina, che stimola la produzione di serotonina, sostanza la quale sembra avere un qualche effetto benefico sullo stato emotivo;

3) rallenta l’invecchiamento: il cacao agisce sulle cellule dell’organismo come potente antiossidante, grazie a catechine e flavonoidi. Si tratta di sostanze che contrastano la produzione naturale di radicali liberi, le scorie naturali collegate allo stress e all’età. Al riguardo, nel 2003 l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran) valutò, attraverso un suo studio apposito, che il cioccolato aumenta del 20% la concentrazione di antiossidanti nel sangue;

4) stimola il metabolismo: la caffeina e la teobromina contenute nel cacao aumentano la termogenesi nel tessuto adiposo, soprattutto a livello addominale, e il corpo consuma più calorie. In più, le sostanze presenti nel cacao hanno mostrato un effetto drenante e tonificante anche sulla pelle;

5) migliora la passione: nel cacao c’è anzitutto l’anandamide, un neurotrasmettitore che crea una condizione psicofisica di grande benessere e, dunque, predispone alle effusioni amorose. Ma c’è anche una sostanza come la feniletilamina, in grado di rilasciare dopamina e di stimolare eccitazione e attrazione sessuale;

6) protegge i denti: se il cacao è fondente per oltre l’80%, diventa una sorta di antibatterico naturale per i denti, che saranno meno esposti alla formazione delle carie (favorita invece dal cioccolato al latte o bianco, per il suo elevato contenuto di zuccheri).

Secondo uno studio pubblicato già nel 2011 dal British Medical Journal (n.343) e presentato al congresso della European Society of Cardiology, consumare cioccolata fondente in misura costante riduce il rischio cardiovascolare del 37%, il rischio diabete del 31% e il rischio ictus del 29%. In genere, si consiglia di non superare i 100 grammi a settimana, per evitare che i benefici sono annullati dalla alla maggior assunzione di zuccheri. La dose giornaliera raccomandata, oltre la quale non vi sono più benefici apprezzabili, è compresa tra 20 e 50 grammi.

Un piccolo consiglio: se vi è venuta voglia di preparavi una gustosa tazza di cioccolata, è molto meglio usare l’acqua (o il latte di riso) poiché, sempre secondo l’Inran, il latte vaccino farebbe diminuire gli effetti positivi del cacao, in quanto ne cattura le epicatechine, i flavonoidi di cui abbiamo parlato sopra. D’altronde, il latte contiene acqua per circa il 90%...

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