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Dalla Cina, lo scooter elettrico di nuova generazione

Un’azienda cinese produttrice di scooter elettrici sta per avviare una grande campagna promozionale per penetrare in Europa, a conferma di quanto il mercato della mobilità elettrica in quest’area del mondo stia diventando sempre più vivace.

La (ex) startup, denominata Niu, ha recentemente presentato alla stampa due nuovi modelli indirizzati alla fascia dei giovani che si devono destreggiare nelle città europee congestionate dal traffico. La società, finanziata da investitori di venture capital, ha radunato centinaia di giornalisti in un evento speciale tenutosi nel complesso museale del Louvre a Parigi.

Per far fronte a strade strette e trafficate, gli europei sono da sempre grandi alfieri degli scooter, con l’italianissima Vespa e i vari modelli dell’Honda tra motocicli più diffusi nel Vecchio Continente. Sia Piaggio che Honda hanno in progetto la produzione di scooter a trazione elettrica. D’altronde, le immatricolazioni di scooter elettrici hanno registrato un raddoppio nel primo trimestre 2018 (1700 unità) – secondo i dati forniti dall’ACEM (associazione europea fra i costruttori di motocicli) – mentre i ciclomotori elettrici sono aumentati del 50%, raggiungendo le 5800 immatricolazioni.

Come ha detto un portavoce della Niu, “in Europa, le politiche governative stanno mettendo ai margini i carburanti fossili e stanno incentivando il motore elettrico”. Nel 2017, la Niu ha venduto 4600 scooter in Europa, ma non ha voluto rilasciare previsioni sulle vendite per il 2018 e per gli anni successivi.

I modelli progettati appositamente per il mercato europeo saranno disponibili dal 2019. Il modello M+ avrà un prezzo di circa 2600 euro, mentre l’N-GT sarà venduto intorno a 4500 euro ed avrà una velocità massima di 70km/h (sono previsti sconti del 10% circa per i primi acquirenti https://newsroom.niu.com/it/pre-sale-2018). Niu prevede un buon livello di vendite in città densamente popolate, come ad esempio Parigi.

Mentre i modelli destinati al mercato cinese saranno assemblati con componenti fabbricati in Cina, gli scooter destinati all’esportazione saranno equipaggiati con motori elettrici prodotti dalla Bosch (Germania) e con batterie realizzate dalla Panasonic (Giappone). Gli scooter avranno anche una connessione internet mobile permanente, grazie ad un accordo con Vodafone, per consentire ai clienti di controllare dal telefonino il livello della batteria e la localizzazione del motociclo. Entrambi i modelli (M+ e N-GT) potranno essere ricaricati in 3 ore e mezza (contro le 6 ore dei modelli attuali della stessa Niu - ndt) ed avranno un’autonomia di oltre 100 chilometri (contro i 70-80 dei modelli attuali).

In Francia, l’azienda ha siglato un accordo di collaborazione con la società Indigo, gestore di numerosi parcheggi, per offrire un servizio di scooter-sharing, sulla scia di quanto oggi già fanno altre compagnie, tra cui la stessa Bosch.

Dal 2015, la Niu – dal cinese “bufalo” – ha venduto più di 380mila scooter elettrici a livello mondiale, con una presenza in 27 Paesi, tra cui Germania, Italia (32 negozi), Spagna, Svezia, Francia e Olanda. L’Europa rappresenta il secondo mercato dell’azienda, subito dopo la Cina.

© 2018, Bloomberg