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Diagnosi precoce dei tumori: esami nei parcheggi dei supermercati

Un piano nazionale di prevenzione e diagnosi precoce offrirà screening per il cancro nelle aeree di parcheggio dei supermercati. È quanto ha annunciato il direttore del sistema sanitario nazionale inglese (NHS).

Il direttore, Simon Stevens, è impegnato nella realizzazione di un programma per la diffusione dei test diagnostici effettuati su unità mobili, a seguito di una ricerca che ha dimostrato l’efficacia di tale metodologia nell’individuare i tumori molto più velocemente rispetto ai metodi tradizionali.

Un progetto pilota, che prevedeva la presenza di macchinari di tomografia computerizzata (TC) in quelle aree, ha quadruplicato la diagnosi dei casi di cancro al polmone ancora in fase uno e due, stadi in cui è più facile intervenire ottenendo la guarigione.

Complessivamente, i tumori identificati erano per l’80% dei casi nelle fasi iniziali. Normalmente, a livello nazionale, il NHS riesce a rilevare solo il 20% dei tumori in fase precoce.

Nell’ambito di un programma sperimentale elaborato a Manchester, i medici di base hanno scritto ai propri assistiti invitando i fumatori e gli ex fumatori d’età compresa tra i 55 e i 74 anni a sottoporsi a un esame ai polmoni presso il centro commerciale di zona.

Alle persone esaminate che mostravano sintomi specifici, quali una tosse prolungata o una ridotta capacità respiratoria, veniva proposto un esame TC sul posto.

L’obiettivo, ha spiegato il direttore del NHS, è quello di adottare il nuovo approccio su ampia scala. Alcuni ospedali di Londra e delle contee North East e Cumbria saranno i primi a utilizzare questa metodologia, al fine di raggiungere i pazienti restii a sottoporsi spontaneamente a controlli medici.

Simon Stevens ha inoltre annunciato, per il prossimo anno, il lancio di un nuovo programma di controlli a domicilio per la diagnosi precoce del cancro all’intestino, con l’obiettivo di identificare fino a 1500 casi all’anno. Il nuovo test “FIT” è più facile da usare rispetto ai metodi attualmente impiegati, oltre che più preciso, in grado quindi di rilevare in anticipo i sintomi della patologia.

Nel corso di una conferenza tenutasi a Londra questa settimana, Stevens ha spiegato che “le cure contro il cancro erogate dal NHS stanno dando risultati eccezionali, con un tasso di sopravvivenza in aumento anno dopo anno”, e che “nei prossimi 18 mesi, il NHS lancerà i nuovi kit di screening su unità mobili e a domicilio per il rilevamento del cancro in fase precoce, quando può essere curato con successo”.

Dany Bell, consulente per il programma di trattamento e prognosi presso il Macmillan Cancer Support, afferma: “quanto prima si diagnostica il cancro in una persona, tanto più elevata sarà la probabilità di guarigione. Quindi, è un’ottima notizia apprendere che questo programma pilota sarà allargato ad altre aree dell’Inghilterra. Sapendo quanto sia difficile diagnosticare il cancro al polmone nelle fasi iniziali, grazie a iniziative come questa, sarà più facile per i soggetti ad alto rischio accedere ai controlli”.

Un rapporto sulla salute pubblicato a novembre dall’OCSE afferma che il Regno Unito è indietro rispetto a gran parte dei paesi OCSE in termini sopravvivenza e mortalità da cancro. Lo studio rivela che il paese d’oltremanica è all’undicesimo posto (su 35 paesi) per tasso di mortalità, vicino alla Repubblica Ceca e alla Lituania, con 222 decessi su centomila persone. La media dei paesi OCSE è di 204.

Il cancro al polmone è la terza forma di cancro più frequente in Gran Bretagna, con oltre 46.000 casi diagnosticati ogni anno; segue il cancro all’intestino con 41.000 diagnosi.

Si prevede che la diffusione dello screening del cancro all’intestino permetterà di far emergere un numero di casi di tumore in fase precoce pari a un quinto di quelli diagnosticati, sottoponendo a un controllo ogni anno, a partire dal 2018, circa 300.000 persone.

Il Cancer Research UK ha accolto favorevolmente la sperimentazione, osservando, tuttavia, che il NHS non ha sufficiente personale per effettuare i test.

Questi programmi rientrano in una più ampia campagna del NHS volta a migliorare i sistemi di controllo sanitario, andando direttamente fra la gente, sul territorio.

Alle strutture sanitarie è stato chiesto di trovare “modi creativi” di raggiungere i soggetti che sono a rischio, e di non confidare nel fatto che siano loro a recarsi spontaneamente dal medico.

Tra le idee proposte vi sono: la misurazione della pressione arteriosa presso le casse dei supermercati; dispositivi di controllo automatici presso i luoghi di lavoro; formazione di vigili del fuoco e insegnanti per l’esecuzione dei controlli di base.

Tra gli altri programmi di miglioramento della diagnosi dei tumori vi è la risonanza magnetica di routine per tutti gli uomini con sospetto tumore alla prostata, prima che vengano effettuate eventuali biopsie.

Tre ospedali pubblici di Londra stanno sperimentando il nuovo metodo, in previsione di una sua estensione su tutto il territorio nazionale, sempre che gli esiti della sperimentazione portino all’identificazione dei tumori maligni in misura doppia rispetto ai numeri attuali.

La ricerca oncologica ha rilevato che tali esami rilevano il 93% di tumori aggressivi rispetto al 48% diagnosticati tramite biopsia.

Secondo il sistema sanitario inglese, questa nuova metodologia riduce i tempi di diagnosi a otto giorni, e prevede l’inizio del trattamento sul paziente entro tre settimane dalla segnalazione da parte del medico di base. In funzione degli risultati che emergeranno dallo svolgimento dei programmi piloti presso gli ospedali St. Georges, Imperial e Epsom e St. Helier University, la metodologia potrebbe essere adottata in tutto il paese.

© Telegraph Media Group Limited (2017)