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Ecco come Victoria Beckham ha creato un business da 100 milioni di sterline nella moda

Victoria Beckham miete un successo dietro l’altro e solo nel mese di novembre ha annunciato tre importanti traguardi: la sua casa di moda è stata valutata 100 milioni di sterline (circa 113 milioni di euro); ha ottenuto un finanziamento pari a 30 milioni di sterline (34 milioni di euro); in primavera, verrà aperta una nuovissima sede centrale nel quartiere londinese di Hammersmith. Qualche giorno fa, nel suo negozio di Dover Street, ha lanciato la nuova collezione Dorothy, una linea di accessori glamour, festeggiando inoltre il premio “Incredible Woman”, assegnatole dalla rivista di moda Porter.

Questa è pressoché la normalità per la Beckham, che nel 2018 festeggerà il decimo anniversario del suo marchio omonimo. A partire dal 2008, anno della fondazione, la stilista ha costruito un vero e proprio impero nel mondo della moda (oltre 400 distributori in più di 50 paesi), che lo scorso anno ha generato ricavi per un totale di 36 milioni di sterline (oltre 40 milioni di euro) e una crescita a due cifre stimata per il primo semestre di quest’anno. Come ha fatto a raggiungere tutti questi risultati?

“Il marchio Victoria Beckham è nato in una piccola stanza dell’ufficio di Simon Fuller. Il mio ex produttore discografico e mio marito David credevano in questo progetto e lo hanno sostenuto”, racconta Victoria al Telegraph, descrivendo i suoi inizi, quando esordì con una collezione di 10 abiti da cocktail e la fama mondiale di Spice Girl da scrollarsi di dosso.

Possiamo immaginare che, per farsi strada nel mondo della moda, non abbia certo dovuto affrontare tutte le difficoltà che la maggior parte degli stilisti emergenti deve superare per arrivare alla notorietà (e con minori disponibilità economiche). Ma Victoria aveva la sua personale sfida da vincere: essere presa sul serio in un’epoca in cui fiorivano effimere collezioni di abbigliamento griffate dalle celebrità dello spettacolo.

In quegli anni, non c’era aspirante star che non mettesse il proprio nome su un profumo o una linea di vestiti; Victoria stessa firmava accordi di licenza per occhiali da sole e capi in denim che portavano il suo nome, compresi i jeans decorati con strass sulle tasche che sono diventati il simbolo della regina delle wag - acronimo che identifica le mogli e le compagne di sportivi famosi - e proprietaria della mega tenuta soprannominata Beckingham Palace.

Tuttavia, per convincere il settore e rafforzare nel tempo la propria credibilità, l’ex Spice Girl ha adottato un approccio più basilare. Avendo intuito che il mercato del lusso si stava indirizzando verso linee minimaliste e tessuti di qualità, ha orientato sapientemente la propria attività, ascoltando le opinioni dei buyer e dei direttori delle riviste più prestigiose e, di stagione in stagione, ha arricchito le sue collezioni prêt-à-porter con accessori come scarpe, borse, cosmetici, aggiungendoli gradualmente anziché inondare il mercato.

Negli anni, si è avvalsa di validi collaboratori che l’hanno aiutata a consolidare il successo del marchio. Ad aprile di quest’anno, Victoria ha disegnato la sua prima collezione di moda per la catena commerciale statunitense Target e dal 2016 ad oggi ha messo a segno due collaborazioni con Estée Lauder per la produzione di cosmetici.

All’inizio del mese, la signora Beckham ha annunciato una nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Reebok, un’operazione commerciale che dovrebbe assicurarle lo status di marchio eclettico e versatile, e metterla nella posizione di contendere a Stella McCartney la lunga e fortunata collaborazione con Adidas.

Forse, l’aspetto più singolare del successo di Victoria Beckham, e di come sia riuscita a smentire chi inizialmente aveva bollato il suo brand come “vanesio”, è che il carattere distintivo del marchio rimane ancora la sua immagine personale.

Al pari di McCartney, Phoebe Philo, Maria Grazia Chiuri e molte altre stiliste, Victoria Beckham incarna il proprio target di clientela, indossando sistematicamente gli articoli che lei stessa disegna. Victoria, però, si differenzia perché questi capi sono diventati il suo consueto abbigliamento quotidiano; in questo modo, appena un prodotto viene messo in vendita nei negozi, è immediatamente presentato ai suoi 17 milioni di fan tramite la grande vetrina di Instagram.

Il nuovo apporto di capitale confluirà nella Victoria Beckham Limited, benché il controllo della società sia interamente in mano alla Beckham Brand Holdings, di cui Victoria e David Beckham sono proprietari insieme all’ex manager delle Spice Girls, Simon Fuller. E di questo, come afferma lei stessa, è molto orgogliosa.

“Per riuscire a proseguire con i nostri innovativi piani di espansione, servivano persone che condividessero la mia visione della moda e dei modelli di business nel settore dei cosmetici, e comprendessero la mia determinazione a rimanere indipendenti”, ha sottolineato. “Con l’ingresso nel secondo decennio di attività, l’investimento e la partnership segnano l’inizio di un nuovo capitolo davvero entusiasmante”.

Mrs. Beckham rivela di aver voluto aprire la nuova splendida sede ad Hammersmith, nella zona occidentale di Londra, perché le consente di accogliere i suoi 180 dipendenti riunendoli per la prima volta in un unico luogo.

“Trasferirci nei nuovi locali di Hammersmith sarà una delle tappe principali previste per il prossimo anno”, ha aggiunto. “La collaborazione e la partecipazione sono di fondamentale importanza per me: lavorare con un team fantastico è stato il segreto del successo della mia azienda in questi dieci anni. Ed è anche l’aspetto più emozionante del mio lavoro”.

© Telegraph Media Group Limited (2017)