I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Logo 01
Content
Top

Formazione e lavoro: occorre investire nelle competenze informatiche di base

Ormai è diventato un articolo di fede bipartisan: le scuole degli Stati Uniti devono formare più studenti in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica (“STEM”: science, technology, engineering, mathematics). Ma la maggioranza dei lavori ben retribuiti, ora e in futuro, non richiede una specializzazione da programmatore informatico. Il modo più conveniente per migliorare le performance di dipendenti e imprese è sviluppare le conoscenze digitali di base.

Negli Stati Uniti, sono circa 14 milioni i posti di lavoro "semi-specializzati" che hanno una retribuzione più alta della media nazionale e che non richiedono un diploma di laurea. Nel 2002, poco meno del 50% dei posti di lavoro di questo genere (in settori come l’edilizia, la vendita al dettaglio, l’assistenza sanitaria) richiedevano competenze informatiche di base. Oggi, la percentuale è salita al 90%. I lavoratori in possesso di computer skills guadagnano di più e hanno migliori prospettive di carriera, rispetto ai colleghi che ne sono sprovvisti.

La buona notizia è che non c’è bisogno di essere laureati iper-specializzati. La maggior parte dei posti di lavoro ben retribuiti, di livello medio, non richiede competenze informatiche avanzate, bensì una buona conoscenza di strumenti standard, come i programmi di elaborazione testi, i fogli di calcolo e i software per la gestione clienti. Le persone prive di abilità informatiche adeguate rischiano di perdere opportunità di ingresso nelle carriere di medio livello.

Il problema riguarda sia i manager privati che i funzionari pubblici, allo stesso modo. Aumentare il numero di dipendenti in possesso di competenze digitali di base aumenta la produttività aziendale e riduce i costi di formazione. I corsi online possono aiutare gli studenti ad acquisire abilità informatiche in tempi rapidi e con costi minori di quelli necessari per imparare a programmare.

Il North Carolina, ad esempio, già dal 2010 ha reso disponibili i corsi di informatica della Microsoft a tutti gli studenti delle scuole pubbliche superiori; in seguito, altri dieci Stati hanno seguito quel modello. Alcuni enti, come la Per Scholas – un’organizzazione no profit di New York che offre formazione tecnologica ad adulti di basso reddito e mette in contatto laureati e imprese – possono aiutare lo Stato ad ampliare le opportunità disponibili (Bloomberg è partner aziendale di Per Scholas).

Gli Stati Uniti, come altre economie avanzate, hanno certamente bisogno di un maggior numero di scienziati e ingegneri informatici. Tuttavia, è ancora più importante che tutti gli americani, indipendentemente dalla professione esercitata, abbiamo gli strumenti giusti per avere successo in un'economia sempre più digitalizzata.

© 2017, Bloomberg