I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Logo 01
Content
Top

Il futuro dell’istruzione è nella realtà virtuale

Si credeva che i corsi online [1] avrebbero rivoluzionato il mondo dell’istruzione: i risultati, purtroppo, sono stati ben diversi dalle aspettative.

Gli insegnanti, microfono in pugno, si sono trasformati in video-attori - un po’ come accadde per le star della radio al tempo dei primi programmi televisivi. Ciò non significa che la massa di lezioni online sia priva di valore, ma i limiti di tali strumenti sono legati alla possibilità tecnologica di personalizzare il materiale didattico in base alle esigenze dell’allievo.

Tutto ciò, però, sta per cambiare grazie all’uso della realtà virtuale, dell’intelligenza artificiale e di speciali sensori. Per spiegare cosa sta per accadere, proviamo a immaginare una scuola del futuro in cui Clifford è un tutor digitale, dotato di intelligenza artificiale, e Rachael è un’insegnante umana, in carne e ossa.

Clifford lavora con i ragazzi da anni, conosce i loro punti di forza e le loro difficoltà ed è in grado di personalizzare le lezioni. A un alunno che ama leggere, Clifford insegna matematica e scienze in modo tradizionale, usando il tablet. Se gli studenti prediligono un apprendimento di tipo visivo e non amano la modalità di insegnamento tradizionale, Clifford chiede loro di indossare i dispositivi per la realtà virtuale e di compiere, ad esempio, un’escursione nell’antico Egitto.

Osservando le forme e la costruzione delle piramidi, i ragazzi imparano la geometria di diversi tipi di triangolo e il calcolo matematico che ha consentito di realizzare questi grandiosi monumenti. Allo stesso modo, conoscendo il pensiero dei geni che le progettarono e le realizzarono, gli studenti apprendono la storia e la cultura degli antichi Egizi.

Clifford insegna anche arte, musica e biologia mediante simulazioni olografiche.

Grazie a sensori avanzati che osservano le dimensioni pupillari, i movimenti oculari e le impercettibili variazioni del tono di voce, Clifford registra lo stato emotivo degli studenti e il livello di comprensione degli argomenti. Non c’è alcuna fretta nel completare una lezione, né ci sono voti da assegnare o esami da sostenere. Tuttavia, Clifford è in grado di informare i genitori sui progressi compiuti dallo studente ogni volta che essi lo desiderano e dà consigli a Rachael sugli argomenti da trattare.

Rachael non tiene lezioni, né scarabocchia parole o equazioni su una lavagna. Rachael è lì per ascoltare e assistere. Interagisce con gli studenti per sviluppare i loro valori e le loro capacità cognitive, oltre a insegnare l’importanza del lavoro di squadra. Deve fare in modo che gli studenti imparino ciò di cui hanno bisogno e li guida all’apprendimento come solo un essere umano, non una macchina, sa fare. Si occupa anche della realizzazione pratica dei progetti, vale a dire degli oggetti costruiti con materiali tangibili, non virtuali.

Con Clifford come insegnante e con l’aiuto di Rachael, i ragazzi non si accorgono neppure di studiare. È come giocare con un videogame, costruire un oggetto fantastico, viaggiare nel tempo e nella storia. Clifford, un software che nasce come le applicazioni gratuite che usiamo sui nostri smartphone, non ha alcun costo. Il lavoro di assistenza svolto da Rachael, invece, fa parte dei programmi didattici di istruzione pubblica, finanziato come il lavoro di un qualsiasi insegnante.

Da sempre, abbiamo ottimi educatori che sanno comprendere i ragazzi e sono in grado di trasmettere loro i valori civili e morali. Ma oggi, che lo si creda o meno, abbiamo anche la possibilità di costruire Clifford. I dispositivi di intelligenza artificiale e i sensori che rilevano le emozioni umane sono facilmente disponibili attraverso smartphone e “assistenti digitali”. Allo stesso modo, le cuffie per la realtà virtuale e l’apprendimento olografico saranno presto abbastanza potenti e, soprattutto, vendute a prezzi accessibili.

Prendiamo, per fare un esempio, il dispositivo per la realtà virtuale Oculus Rift prodotto da Facebook. Al momento del lancio sul mercato, a marzo 2016, il dispositivo costava 599 dollari (€480) e richiedeva sia un controller da 199 dollari (€160) sia un computer da gioco del valore di 1000 dollari (€800). Cuffie e controller, oggi, costano 399 dollari (€320) e non occorre più il computer da gioco. Facebook ha annunciato che una nuova versione del prodotto, Oculus Go, sarà messa in commercio quest’anno a 199 dollari (€160).

Al recente Consumer Electronics Show di Las Vegas (7-12 gennaio 2018), la HTC ha annunciato la produzione di Vive Pro, una cuffia per la realtà virtuale con risoluzione video e caratteristiche migliori di Oculus Rift. Il prezzo sarà certamente più basso, visto che sono in competizione decine di aziende, tra cui Google, Lenovo e Magic Leap.

Entro due o tre anni, molto probabilmente, i dispositivi per la realtà virtuale costeranno meno di 100 dollari e saranno costruiti con chip integrati dotati di intelligenza artificiale. Milioni di persone, allora, potranno godere dei benefici della vera rivoluzione nel campo dell’istruzione.

----------------

Vivek Wadhwa è Distinguished Fellow e docente presso la Facoltà di Ingegneria della Carnegie Mellon University, nonché direttore di ricerca del Center for Entrepreneurship and Research Commercialization della Duke University.


[1] MOOC – Massive Online Open Courses, corsi online ad iscrizione libera su vasta scala - ndt

© 2018, The Washington Post