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Immobili: Roma supera Londra nella crescita delle compravendite

Brusco calo del mercato immobiliare a Londra. Nell’ultimo anno la capitale inglese ha risentito dei cambiamenti delle imposte, della Brexit e dell’incertezza economica. Un cambio di tendenza di assoluto rilievo, se si pensa che fino a due anni fa i prezzi delle case erano quattordici volte superiori al reddito medio, gonfiati soprattutto dalle richieste d’acquisto di russi e cinesi, oltre che molti europei. Le ultime stime mostrano che i prezzi stanno calando anche fino al 40%, tanto che una delle più esclusive ville di Notting Hill è stata venduta 10 milioni di sterline in meno rispetto alla richiesta iniziale, che era di 35 milioni. L’incertezza che regna sulla Brexit sta spingendo gli acquirenti, specialmente quelli esteri, a rinviare le operazioni. Stranamente, se a Londra il mattone sta perdendo di valore, nelle altre grandi città del Regno Unito si registra una controtendenza, con i prezzi delle case in aumento del 7% su base annua, come per esempio accade a Edimburgo o a Manchester. Da segnalare il caso di Cambridge, i cui prezzi, in alcune aree centrali, hanno praticamente raggiunto, talora superato, i livelli di Londra.

Secondo Richard Donnell, responsabile ricerche e studi di Hometrack, una importante società inglese di consulenza immobiliare, nelle città al di fuori del sud-est vi è un forte aumento dei prezzi immobiliari, mentre il loro livello assoluto è ancora accessibile e si registra un costante calo della disoccupazione. Un fenomeno visibile in città come Manchester e Birmingham, dove l’attuale rapporto tra prezzi immobiliari e redditi è solo leggermente superiore a quello mediamente registrato negli ultimi quindici anni”. Inoltre, prosegue mr. Donnell, "finché i tassi di interesse sui mutui rimangono a livelli relativamente bassi e l’economia continua a migliorare, esiste una forte probabilità che nei prossimi due o tre anni i prezzi delle case crescano stabilmente nelle città decentrate”. 

Passando all'Italia, secondo il Rapporto 2018 sul mercato laziale realizzato da Scenari Immobiliari, quest’anno il Lazio si è classificato come la seconda regione italiana, superata solo dalla Lombardia, per numero di compravendite sul totale nazionale. A superare Londra, Parigi e perfino New York, è stato il mercato immobiliare romano, che dopo anni di crisi sta vivendo un momento particolarmente positivo, confermato da un aumento delle compravendite del 13,5% rispetto al 2017. A rendere possibile il grande salto, gli immobili di gran pregio, che hanno saputo tenere testa anche alla crisi immobiliare. Negli ultimi venticinque anni, infatti, le case romane di lusso hanno quasi quintuplicato il loro valore, superando la crescita di abitazioni analoghe nelle metropoli di tutto il mondo. Chi ha investito, nel 2013, 100 euro in una abitazione di alto livello a Roma si ritrova oggi con un valore di 122, mentre lo stesso investimento a Londra si è tradotto in 104 euro attuali. A New York e Parigi i valori attuali sono 117 e 118, mentre Milano si ferma a 114. Tra le dieci zone migliori della Capitale per andamento dei prezzi si classificano centro e semicentro, per una media del 4,4% in più sul 2017. Secondo Scenari Immobiliari, la capitale d’Italia non ha rivali nel settore delle case di lusso. D’altronde, la storia insegna che le case di pregio rendono meno delle altre, come rapporto tra canone di locazione e valore capitale, ma tendono a conservare, e anzi accrescere il loro valore nel tempo in misura maggiore.

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