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Jeff Bezos è diventato l’uomo più ricco della storia moderna

I grandi magnati americani insegnano a quelli europei (soprattutto italiani) che almeno una parte della ricchezza non è merito solo di chi la ha creata, ma è merito anche della società, visto che questa, nel suo complesso, ha offerto le condizioni di contorno affinché l'abilità di un uomo abbia potuto dare frutti. Ecco perché i miliardari americani hanno la sana abitudine di donare somme ingenti a fondazioni filantropiche che "restituiscono" alla società un po' del beneficio raccolto dal fondatore.

L'Italia dovrebbe incentivare le donazioni, di ogni entità, sul piano fiscale. Tutta la collettività ne trarrebbe vantaggio. I denari che lo Stato perde per mancato introito fiscale, giungerebbero comunque alla società tramite le donazioni decise dai filantropi. Costoro sono molto più bravi dei funzionari pubblici nel decidere dove destinare le risorse, nel controllare i risultati, nel garantire efficacia, onestà e trasparenza dell'intera gestione.

nota della redazione

Jeff Bezos è la persona più ricca della storia moderna.

Lunedì 16 luglio 2018, il patrimonio personale del fondatore di Amazon ha sfondato il muro dei 150 miliardi di dollari, secondo quanto riporta l’indice mondiale dei miliardari curato da Bloomberg (Bloomberg Billionaires Index). Si tratta di ben 55 miliardi in più rispetto a Bill Gates, fondatore della Microsoft, la seconda persona più ricca del mondo.

Bezos, 54 anni, ha superato Bill Gates tenendo conto dell’effetto inflazione. La soglia dei 100 miliardi di dollari che Gates raggiunse brevemente nel 1999, nel picco del boom internet in Borsa, equivale a 149 miliardi di dollari in moneta attuale [dunque, vince Bezos per 1 miliardo di differenza]. Questi numeri certificano che il capo di Amazon è più ricco, in moneta attuale, di qualsiasi altro miliardario almeno dal 1982 ad oggi, cioè da quando Forbes pubblica la sua classifica delle persone più ricche al mondo.

Bezos ha superato la soglia proprio nel momento in cui Amazon lancia il suo Prime Day estivo, le 36 ore di vendite promozionali online. La quotazione dell’azienda ha raggiunto il notevole valore di 1825,73 dollari per azione alle ore 11:10 alla borsa di New York, con un incremento del 56% da inizio 2018, consentendo così a Bezos di raggiungere quota 150,8 miliardi di dollari.

Il suo incremento di patrimonio ammonta a 52 miliardi dall’inizio del 2018, il che equivale all’intera fortuna di Mukesh Ambani, recentemente classificato come l’uomo più ricco dell’Asia. Il forte aumento porta Bezos ad un’incollatura dall’intera famiglia Walton (151,5 miliardi), che oggi è la più ricca dinastia del mondo.

“Sono valori incredibili, difficili da immaginare e da valutare in prospettiva”, ha affermato Michael Cole, amministratore di Cresset Family Office [un importante fondo di gestioni patrimoniali - ndt].

Un recente rapporto della Federal Reserve rivela che, ai dati del 2016, l’1% delle famiglie più ricche d’America controlla il 38,6% dell’intera ricchezza nazionale, mentre l’ultimo 90% ne detiene il 22,8%. L’anno scorso, Oxfam International [Ong internazionale per la lotta alla povertà] ha reso noto che, in base a sue stime, l’80% dei profitti mondiali confluisce nelle mani dell’1% della popolazione esistente.

Dietro Bezos, nel Bloomberg Index, figurano Bill Gates, con un patrimonio stimato in 95,5 miliardi, e Warren Buffett, con 83 miliardi di dollari.

Gates avrebbe in tasca un patrimonio superiore ai 150 miliardi, se non avesse donato in questi anni molti denari e molte attività finanziarie, soprattutto alla Fondazione Bill & Melinda Gates. Tra gli asset donati, quasi 700 milioni di azioni Microsoft e 2,9 miliardi di dollari cash, a partire dal 1996, secondo i dati riportati nei report ufficiali della famiglia Gates.

© 2018, Bloomberg