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La bella storia della start-up "Front"

La piattaforma sviluppata da Front consente di centralizzare i diversi canali di comunicazione di un’impresa in un’unica mailbox.

Nel 2013, Mathilde Collin e Laurent Perrin hanno avuto un’idea di banale semplicità: una mailbox condivisibile. Da allora, il progetto si è trasformato in una società con 50 dipendenti che ha sede a San Francisco e che può vantare più di 2.500 imprese come clienti. Front ha scelto inoltre di avvalersi di Y combinator, l’incubatore di start-up che ha reso possibili alcuni grandi successi della Silicon Valley, come ad esempio quello di AirBnb. Il 17 gennaio scorso, la start-up francese ha annunciato un investimento di 66 milioni di dollari, circa 53,7 milioni di euro, da parte di Sequoia Capital, il prestigioso fondo d’investimento noto per aver investito in start-up destinate a diventare dei colossi delle nuove tecnologie, come Apple, Google, YouTube e Instagram. All’investimento parteciperà anche il fondo DFJ (Draper Fisher Jurvetson).

Front consente alle imprese clienti di centralizzare tutti i servizi di messaggistica in una stessa ed unica mailbox, concepita per ricevere indifferentemente sms, email, messaggi Twitter o messaggi Facebook: tutta la corrispondenza può in questo modo essere consultata dai dipendenti della società o dai membri di un gruppo di lavoro. Il servizio erogato da Front prevede inoltre la connessione con una quarantina di altre piattaforme pensate per professionisti e dipendenti, come Salesforce[1] o Slack[2]. Secondo l’analisi effettuata da Mathilde Collin, amministratore delegato di Front,  “se è vero che l’email è uno strumento comune a tutti gli impiegati e a tutte le imprese, non bisogna dimenticare tuttavia che inizialmente non si trattava di un prodotto pensato per il mondo del lavoro. Noi lo facciamo evolvere secondo le esigenze di quest’ultimo”.

La piattaforma Front dispone di diverse funzionalità – per esempio la possibilità di vedere in tempo reale se un collega sta rispondendo ad una email – volte a facilitare la collaborazione all’interno di uffici o imprese. È anche possibile lasciare commenti e annotazioni a determinati messaggi, creando le condizioni per un dibattito sulla risposta da fornire. Più recentemente, Front ha lanciato un servizio di chat che consente ai dipendenti di dialogare con i clienti, specialmente nell’ambito dell’assistenza post vendita. Anche in questo caso, il servizio è collegato a diversi canali di comunicazione. Tutti questi strumenti sono forniti attraverso un abbonamento pay.

La metà dei clienti di Front si trova al di fuori degli Stati Uniti. In Francia, ad esempio, questa piattaforma è stata utilizzata nel 2017 da vari candidati alla presidenza della Repubblica. Front ha appena annunciato, inoltre, la creazione di un nuovo ufficio a Parigi, con quattro dipendenti tra i quali il direttore tecnico dell’impresa. A questa nuova sede faranno capo le attività che l’impresa svolgerà in Europa. “Siamo molto felici di tornare in Francia, trovando un clima fortemente dinamico e orientato verso le start-up”, dichiara soddisfatta Mathilde Collin.

Front rientra in quella tendenza verso i software online, concepiti per professionisti e dipendenti. Moltissime start-up si sono già posizionate su questo segmento, approfittando del ritardo degli operatori tradizionali nel campo dell’informatica. E’ il caso, per esempio, della californiana Slack, che ha sviluppato una messaggeria istantanea per le imprese e che oggi vale più di 5 miliardi di dollari.


1] Piattaforma per la gestione delle relazioni con i clienti o CRM-Customer Relationship Management – ndt

2]  Piattaforma per la comunicazione tra gruppi di lavoro all’interno di una stessa impresa - ndt

© Lucie Ronfaut, 2018, Le Figaro