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Le migliori aziende del Regno Unito in cui lavorare nel 2018

Aspettiamo che anche in Italia nascano classifiche del genere, non sponsorizzate o richieste dalle stesse aziende (!), condotte via web, con molte migliaia di risposte anonime da parte dei dipendenti... Infatti, è importante individuare anche le peggiori aziende in cui lavorare...

nota della redazione

Google è stata nuovamente nominata “migliore azienda del Regno Unito per cui lavorare”, dopo aver perso il primato detenuto nel 2015. Sempre presente nella top list delle prime 50 aziende inglesi, il gigante tecnologico ha sconfitto avversari del calibro di Facebook, Salesforce e Apple, classificatesi rispettivamente quarta, quinta e nona.

Le classifiche si basano sulle valutazioni dei dipendenti registrate sul sito Glassdoor tra novembre 2016 ottobre 2017. Il sito utilizza un algoritmo proprietario che produce un punteggio da 0 a 5 per ogni singola azienda. Le imprese sono inserite in classifica solo se hanno almeno mille dipendenti.

L’azienda vincitrice dell'anno scorso, Expedia, si trova quest’anno al quattordicesimo posto, con un punteggio di 4,3 a fronte del 4,5 di Google. Per la quarta volta consecutiva, Expedia è entrata nella classifica delle migliori 50 aziende del Regno Unito insieme a JP Morgan (32esimo posto), Unilever (42esimo posto), Waitrose (43esimo posto), PWC (50esimo posto) e Hiscox (ottavo posto).

Insieme a giganti come Apple e Facebook, sono entrate nella classifica delle prime dieci, con un punteggio di 4,3 (o superiore), anche aziende meno note, quali la Bromford, un’impresa sociale che fornisce servizi immobiliari a prezzi accessibili, e la Lookers, una catena di concessionari d’auto.

Il voto medio assegnato alle oltre 700mila aziende valutate su Glassdoor è stato di 3,3 su 5. Google, unica azienda ad ottenere un punteggio di 4,5, è stata definita da un dipendente come “vibrante” e con “tante opportunità e piena di gente incredibile”. Un altro dipendente ne ha sottolineato la moderna cultura del lavoro, “basata sulla cooperazione nei diversi settori produttivi”. Lo stesso dipendente ha anche messo in evidenza gli eccellenti benefit garantiti dalla multinazionale, quali “pasti gratuiti, assicurazione sanitaria e odontoiatrica, spese di viaggio e azioni”.

Anglian Water, al secondo posto in classifica, è stata descritta come un’azienda che pone i suoi dipendenti “al centro delle proprie attività”, mentre Bromford, al terzo posto, è stata lodata per le “opportunità di crescita” che offre e “l’approccio flessibile al lavoro”.

Secondo un dipendente, Facebook (quarta in classifica) dispone di un “team guidato dall’ambizione assoluta di migliorare il mondo in cui viviamo”. I gruppi di lavoro sono “collaborativi, creativi e pronti ad accogliere nuove idee”.

I dipendenti hanno valutato le aziende sulla base di parametri fondamentali della vita professionale, vale a dire opportunità di carriera, remunerazione e benefit, cultura e valori, qualità dei dirigenti, possibilità di equilibrio tra vita e lavoro.

All’inizio di quest’anno, il Daily Telegraph ha esaminato decine di profili aziendali su Glassdoor per trovare le peggiori aziende inglesi sulla scorta delle valutazioni anonime inserite dai rispettivi dipendenti. Nell’elenco figuravano aziende quali The Financial Ombudsman (1,9 su 5), Laura Ashley (1,8) e Ladbrokes (2,3).

© Telegraph Media Group Limited (2017)