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Questa governante-robot ci avvicina al mondo de "I Pronipoti"

Immaginatevi questo scenario: vi state preparando di corsa per andare al lavoro, destreggiandovi tra le mail, i bambini, il pranzo da preparare, mentre casa vostra è un disastro, il tappeto ha bisogno di una passata di aspirapolvere, ci sono giocattoli sparsi sul pavimento e c’è del latte versato in cucina.

Come se non bastasse, avrete ospiti a cena e non avete il tempo di sistemare tutto prima del loro arrivo.

Un vero incubo per i maniaci dell’ordine e della pulizia. Ma cosa ne direste se, invece di dover pagare qualcuno perché vi tenga a posto la casa o essere costretti a scusarvi con i vostri ospiti, aveste la possibilità di far svolgere tutto questo lavoraccio a un robot?

È proprio questa l’allettante promessa del robot Aeolus, un marchingegno grande come un bambino che la scorsa settimana ha creato scalpore tra i visitatori del Consumer Electronics Show di Las Vegas. Il robot ha svolto i tipici lavori domestici, tra cui lavare il pavimento, raccogliere peluche da terra, spostare mobili e - forse la cosa più impressionante di tutte - prendere bevande dal frigo grazie a un complicato braccio meccanico con mano prensile. Il tutto senza alcuna assistenza da parte di un essere umano.

“Si tratta del primo robot multifunzionale che può comportarsi come un essere umano” ha detto Alexander Huang, amministratore delegato di Aeolus Robotics. “Per ora, è come un bambino, ma continueremo a sviluppare le sue capacità per farlo crescere e diventare adulto. Più gente userà il robot, più lui migliorerà”.

Questo perché, dice sempre Huang, ogni robot venduto dalla Aeolus si connetterà a una rete che permetterà ai vari dispositivi di condividere le informazioni su migliaia di oggetti diversi, usando l’intelligenza artificiale per rendere ogni robot sempre più performante man mano che si adatta alla casa e alle sue routine.

Il robot, a cui i dirigenti dell’azienda sono in procinto di trovare il nome, può associare gli oggetti a persone specifiche di cui ha memorizzato il volto: in questo modo, per esempio, il giocattolo di un bambino raccolto per terra non andrà a finire nell’armadio di un adulto.

La capacità di memorizzare i proprietari dei vari oggetti e quella di saper cogliere le sottili differenze tra una ciambella e un bombolone, o quelle tra i volti dei diversi membri della famiglia, conferisce al robot abilità uniche, ha aggiunto Huang.

“Gli si può dire: ‘Ehi, robot, adesso la mia camera è a posto, quindi ricordatene la prossima volta che fai le pulizie e rimetti tutte le mie cose esattamente nel posto in cui sono ora’ ”. Continua Huang: “Il robot sarà anche in grado di ricordarsi dove avete lasciato le cose, e quindi vostra nonna potrà dirgli: ‘Per favore, vammi a prendere gli occhiali’ e lui andrà a cercare gli occhiali della nonna”.

Anche se questo robot è ancora molto lontano da Rosey, l’indimenticabile governante della famiglia Jetson nella serie cartoon I Pronipoti, Huang ritiene che possa essere utile sin da subito alle persone anziane. Grazie al “riconoscimento posturale” il robot è in grado di capire se una persona in terra è soltanto caduta oppure se è vittima di un malore, e di conseguenza chiamare i soccorsi.

Poiché il robot può integrare i servizi Alexa e Google Home, esso può anche permettere alle persone anziane di fare a meno di cellulari, app e computer, che a volte possono confondere le idee alle persone di una certa età.

“Siamo convinti che il nostro robot possa essere di grande aiuto alle persone anziane” ha detto Huang. “Basta pensare che il robot è in grado di sollevare cose, trasportare oggetti pesanti ed aiutarli a comunicare con figli e nipoti”.

Ma quanto verrà a costare questo marchingegno del futuro in grado di servire da bere, pulire i pavimenti e chiamare i nipotini?

“Quanto una vacanza oltreoceano per una famiglia”, risponde Huang, un po’ criptico.

Ma una famiglia di dieci persone o una di quattro?

“Una famiglia di quattro persone”, risponde ridendo.

© 2018, The Washington Post