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Tutte quelle lussuose auto elettriche? Le avete pagate anche voi!

Troppo spesso ci dimentichiamo che i contributi pubblici, siano essi per le auto nuove, per l'acquisto di elettrodomestici o per la produzione cinematografica, li pagano tutti, con le proprie tasse. Ma i vantaggi non sono per tutti...

nota della redazione

La prossima volte che vedete una nuova berlina elettrica, chiedete al proprietario di farvi fare un giretto. Dopo tutto, avete contribuito anche voi al suo acquisto...

Il governo federale offre una detrazione fiscale di $7.500 a coloro che acquistano, anche se in leasing, veicoli elettrici. Ciò significa che tutto quel denaro offerto ai non molti americani che finora hanno acquistato un’auto elettrica proviene dalle tasche di ciascuno di noi. Il costo – ante detrazione – per una vettura come la Tesla Model S è di $74.500, e di $37.495 per un’auto più piccola e con minore autonomia, come la Chevrolet Bolt.

È la politica di Robin Hood declinata al contrario… Chi acquista un veicolo elettrico appartiene generalmente ad una fascia di reddito superiore. Inoltre, la detrazione si può applicare fino alla parte che non eccede l’imposta lorda federale [1], il che fa crescere il suo valore all’aumentare di quest’ultima (fino a un massimo di $7.500). Si tratta di una detrazione che non reca alcun vantaggio a chi percepisce redditi inferiori e non è assoggettato all’imposta federale. Ma se anche si trattasse di una detrazione che può superare l’imposta lorda (“refundable”), le persone di basso reddito raramente potrebbero beneficiarne, perché l’auto sarebbe comunque troppo costosa rispetto alle loro possibilità.

Secondo uno studio condotto nel 2015 da Severin Borenstein e Lucas Davis, economisti presso la University of California a Berkeley, circa il 90% del beneficio fiscale va a favore dei contribuenti rientranti nel 20% a reddito più elevato.

Nella loro proposta di riforma fiscale, i repubblicani avevano accennato all’eventualità di eliminare la detrazione sulle auto elettriche, ma poi, a seguito delle pressioni del settore automobilistico, hanno deciso di lasciarla, assieme agli altri vantaggi previsti dalla proposta per i percettori di redditi superiori. I costruttori di auto sostengono che l’agevolazione non solo dovrebbe essere mantenuta, come ha affermato la CEO di General Motors, Mary Barra, il 7 marzo scorso, ma andrebbe addirittura “prorogata, affinché i nostri clienti possano continuare a beneficiarne in futuro”.

La normativa in vigore prevede che l’incentivo venga applicato solo alle prime 200.000 vetture a trazione elettrica vendute da ogni casa automobilistica, ed eliminato nel corso dell’anno in cui l’azienda avrà raggiunto tale parametro. La General Motors ha già venduto circa 160.000 vetture, al pari di Tesla, la società appartenente al miliardario Elon Musk. Di conseguenza, Barra auspica che il Congresso aumenti il limite di 200.000 automobili o lo elimini del tutto, secondo quando riporta il Wall Street Journal.

Su un punto le case automobilistiche hanno ragione: se Washington chiede loro di produrre veicoli elettrici, che richiedono tempo per inserirsi nel mercato - anche a causa dei costi relativamente elevati - il minimo che il governo può fare è contribuire a incentivare le vendite. Mantenere un tetto limite penalizza, paradossalmente, sia Tesla che GM per essere state le prime aziende a entrare in questo mercato: entrambe hanno quasi raggiunto quota 200.000 proprio quando le case europee cominciano a usufruire di analoghi incentivi.

D’altra parte, Washington dovrebbe garantire parità di condizioni, eliminando l’agevolazione fiscale per tutti. Quanto meno, il Congresso dovrebbe procedere alla prevista soppressione dell’attuale normativa e trovare un compromesso fra due questioni di interesse pubblico: qualità ambientale ed equità economica. Le attuali agevolazioni fiscali per il settore auto peggiorano la seconda più di quanto riescano a migliorare la prima, anche perché l’energia che alimenta le auto elettriche deriva ancora da fonti combustibili fossili, come il carbone o il gas naturale.

Se i veicoli elettrici sono destinati a diventare il mezzo del futuro, prima o poi dovranno sostenersi economicamente da soli. Le case automobilistiche, gli imprenditori miliardari e i loro facoltosi clienti hanno già ricevuto sufficienti aiuti da parte di tutti noi.

[1] Per illustrare meglio: se l’imposta federale lorda è pari a $200 e la detrazione spettante è pari a $500, il contribuente potrà dedurre solo $200: pagherà zero tasse e non beneficerà di altri $300 che avrebbe potuto dedurre (se avesse avuto un’imposta lorda pari o superiore a $500). Se, invece, la detrazione fosse “refundable”, lo stesso contribuente si troverebbe alla fine con un credito nei confronti del Fisco pari a $300 (credito potrà utilizzare l’anno successivo) – ndt.

© 2018, The Washington Post