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Vacanza in crociera, il relax itinerante

Ricordate “Love Boat”, la serie televisiva anni ’70 ambientata tutta in una lussuosa nave da crociera? Fu un grande successo mondiale che fece la fortuna non solo dei produttori televisivi ma anche, e soprattutto, dell’industria crocieristica: grazie a quel programma, gli americani iniziarono a considerare la crociera non più come un lusso anni ’30 riservato ai ricchi, ma come una vacanza tanto confortevole quanto alla portata di tutti, soprattutto nello stile di vita a bordo. Presto, anche gli Europei iniziarono a considerarla come una valida alternativa alla solita vacanza stanziale al mare.

A quarant’anni di distanza, la realtà e la percezione comune della crociera sono notevolmente cambiate. Non è più una vacanza “eccezionale”, da fare solo una o due volte nella vita al massimo, ma una cosa assolutamente ordinaria e ripetibile tante volte, pur essendo allo stesso tempo molto più varia e ricca di un tempo. Le innovazioni sono state tante in questi decenni: da quelle tecnologiche (i motori silenziosi e gli stabilizzatori di navigazione, che riducono il rischio di mal di mare), a quelle architettoniche (l’immancabile atrio centrale o le suite per single, inesistenti in passato), e tante altre. Le innovazioni che rendono le crociere di oggi così diverse, e migliori, rispetto al passato si sono sviluppate in sei aree.

LA RISTORAZIONE

Trenta o quarant’anni fa i pranzi e le cene a bordo avevano una caratteristica fondamentale: la quantità. I passeggeri venivano inondati da sontuosi buffet - famosi quelli di mezzanotte - macchinette per i gelati ovunque, liquori a volontà, grigliate sempre accese. Oggi si punta decisamente verso menu leggeri e salutistici, con tanti piccoli ristoranti specializzati in diverse filosofie culinarie. Quasi tutti i più noti chef del mondo firmano i loro menu a bordo delle navi. La Norwegian Cruise Line fu la prima, nel 2000, ad introdurre il servizio “freestyle”: il cliente può mangiare a qualsiasi ora e, soprattutto, con chiunque desideri (storicamente, i posti erano preassegnati e fissi).

GLI SVAGHI

Negli anni ’70 le compagnie offrivano ai clienti una sfilza di “piccole” attività a bordo: lezione di ballo! Festa mascherata! Torneo di bridge!...

Cose che oggi farebbero sbadigliare chiunque.

Le navi attuali offrono il surf sulle onde artificiali, i parchi giochi acquatici, la zipline (si scorre in aria appesi ad un cavo con una carrucola), degustazioni di vini top, arrampicate su pareti di roccia, trattamenti termali, proiezioni film in sala Imax panoramica, shopping in boutique di lusso, vere lezioni di recitazione con veri insegnanti provenienti da rinomate scuole di teatro, e molto altro. La nave Ovation of the Seas (Royal Caribbean) ha le autoscontro, un simulatore di paracadute (si sta sospesi in aria, in orizzontale), una cabina di osservazione a sbalzo nel vuoto, a 100 metri sull’acqua…

LE DIMENSIONI

Il Titanic, costruito nel 1912, era lungo 270 metri e trasportava 2566 passeggeri. All’epoca sembrava un gigante dei mari, oggi farebbe la figura di un modesto traghetto. La Harmony of the Seas, per esempio, è lunga 368 metri e ospita 5500 passeggeri. Peraltro, non tutti amano le grandi navi e oggi i marchi Seabourn, Regent, Crystal, Oceania, Silversea offrono crociere di lusso a bordo di navi relativamente piccole ma estremamente comode, con un rapporto molto alto tra personale di bordo e numero clienti. In queste crociere i passeggeri si conoscono presto l’un l’altro e nascono facilmente nuove amicizie.

LE DESTINAZIONI

Le navi più grandi non possono entrare nei piccoli porti e quindi le crociere standard seguono tappe non diverse da quelle di quarant’anni or sono (Nizza, Napoli, Atene, New York, Honolulu, Sidney ecc.), ma le navi di lusso riescono ad offrire itinerari originali e interessanti, incuneandosi in baie e porti minori ai quattro angoli del mondo. Luoghi fuori dalle grandi correnti turistiche, per clienti più esigenti, in cerca di emozioni più raffinate. Hyannis Port, Ischia, Santorini, Saint Tropez, Bonifacio, e tanti altri luoghi ricchi di charme, diventano accessibili ai crocieristi.

SUITE E CABINE

Le grandi navi di oggi offrono suite di categoria superiore, con annesse aree comuni riservate, che in alcuni casi, come accade nella flotta Carnival, arrivano anche a 180 metri quadrati. Oltre alle dimensioni degli alloggi premium, gli allestimenti interni di tutte le categorie sono ormai di livello superiore rispetto al passato: comodi armadi, grandi schermi tv, minifrigo, ampie docce e, elemento ormai irrinunciabile per le categorie non-budget, il balcone esterno.

THE BIG SHOW

Le serate nelle crociere di un tempo prevedevano la disco dance, qualche talent show tra i passeggeri, il ballo soft con orchestra dal vivo, cantanti-ballerini semiprofessionali. Oggi ci sono sale da ballo supertecnologiche che fanno invidia ai migliori club di Londra o New York. I teatri interni sono paragonabili ai migliori teatri nelle capitali del mondo. La nave Konigsdam della Holland America ha un teatro-sala da ballo tappezzato su tutto il perimetro da grandi schermi Led, fino a 5 metri in altezza, per dare ai passeggeri un’esperienza quasi in 3D.

Quattro grandi compagnie dominano il settore, più altre minori. In vetta, la Carnival Corporation, che incorpora i marchi Costa Crociere, Princess Cruises, Aida Cruises, Holland America Line, P&O, Cunard, Seabourne e Fathom. In totale, 106 navi e il 44% del fatturato mondiale. Un gigante assoluto.

A seguire, la Royal Caribbean, con 50 navi e il 24% del mercato (marchi Celebrity Cruises, Azamara, TUI, Pullmantour e SkySea); la Norwegian Cruise Line, con 25 navi e l’8,8% del mercato (marchi: Oceania e Regent); l’italiana MSC Cruises di Luigi Aponte, con 14 navi e il 7% del mercato mondiale.

Prima di prenotare il solito ombrellone al mare, forse val la pena fare un pensierino su un bella crociera. Un resort itinerante per vedere tanti posti diversi, senza pensieri di trasferimenti, voli, auto, passaporti e valigie.

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